novembre 20, 2009

Esordio domani per la neonata Winter Cup di Flag football


Poichè il campionato italiano di flag football finisce troppo presto e comincia troppo tardi (da maggio a ottobre), per gli amanti del gioco si innaugura la Winter Cup, la coppa indoor fondata sulla regola del 4 down e goal da giocarsi al caldo delle palestre nazionali. Inauguriamo la coppa domani noi dei Guardians da mattina fino al tardo pomeriggio nel centro Sportivo Pavesi di Via de Lemene a Milano. L'invito è rivolto a chiunque abbia la curiosità di vedere questo 'strano' sport o voglia approcciare col team per capire di cosa si tratta... Lascio la parola al buon vecchio Lambeau che si è preso l'ennesima briga di redigere il seguente articolo

Ed ancora una volta sono i Guardians Milano che battezzano un nuovo campionato da disputarsi durante l’inverno e su campi coperti : la Winter Cup. Da una brillante idea di Leonardo Lazzaretti consigliere LIFF e giocatore degli X-Men di Reggioo Emilia, rilanciata quest’anno dell’apprezzato qb dei Banditi Ferrara, Alessandro Paltro Paltrinieri nasce questa manifestazione che va a coprire un buco nell’attività flagghistica, che dunque si gioca al coperto e con la formula dei 4 down e goal su mezzo campo e con una durata delle partite di 20 minuti.

Quindi i piani alti dei Guardians si sono mossi con estremo tempismo ed hanno avuto l’onore e l’onere di essere i primi ad organizzare un bowl della neonata Cup chiamandolo, per citare la stagione invernale e la milanesità dell’evento Cassoeula Bowl.

All’appello hanno risposto per primi gli amici Apache di Bologna, che peraltro ricambiano l’invito ai biancorossi invitandoli al già famoso Flag Spirit il 13 Dicembre, ed è proprio dall’evento bolognese che i Guardians si sono ispirati per l’organizzazione del Cassoeula Bowl. L’arrivo dei bolognesi, sembra in formazione completa, dà senz’altro lustro alla kermesse, in quanto non dimentichiamo che gli stessi hanno preso parte con ottimi risultati alle finali di Campionato e che quindi costituiranno la punta di diamante tra tutte le formazioni ospiti.

Altro invito è stato accolto dai Gladiatori Milano del buon Max Bertolani, ormai un habitueè dei tornei amichevoli milanesi, oltre ad essere buon amico di alcuni di noi, il suo team compatto ed arcigno darà sicuramente filo da torcere a quanti si frapporranno sulla sua strada.

La terza compagine che qui presentiamo è una selezione giovanile di un team appena ricostituito e che gode di una storia ventennale nel panorama del football italiano : i Seamen. Grazie ai buoni uffici di Luca Evangelista siamo riusciti ad inserire nel tabellone questa squadra costituita da un drappello di giovani Under 18 dalle belle speranze, alla loro prima uscita assoluta. Speriamo davvero in un futuro di passione e di soddisfazioni per tutti loro, per ora impareranno dai ” grandi “.

Last but not the least dovrebbe arrivare, il condizionale è d’obbligo ma pare ormai certo, la compagine bergamasca dei Lions guidati da Gigi Rubini storico portabandiera oltre d essere ex-Rhinos Milano. I bergamaschi ci hanno fatto soffrire a suon di sconfitte negli ultimi due anni, ma quest’anno i Guardians li hanno per due volte superati in partite ad alto tasso di drammaticità. Siamo certi che comunque si presentano in quel di Milano pronti per fare bella figura.

Gli utlimi due tasselli di questo puzzle sono per i Guardians, che visto l’alta disponibilità di giocatori si sono scissi in due :

Young Fast White e Good Old Red.

Inutile fare una lista dei partecipanti ad una o all’altra compagine, chi ci conosce e meglio ancora noi stessi sapremo quale delle due maglie indossare sabato mattino. Da segnalare inoltre la presenza come “guest stars interessate” di tre ex Giaguari Torino, che probabilmente andranno a rinforzare le fila dei meneghini il prossimo anno, due di questi sono i ben conosciuti fratelli Gonnella, che con la loro proverbiale aggressività e reattività saranno pedine importanti, sia per questo Bowl, che per i prossimi appuntamenti che attendono i Guardiani.

Entro la settimana corrente saà quindi diramato il tabellone con orari e quant’altro riguardi questo appuntamento!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

novembre 18, 2009

Lezioni di Pop Surrealismo su www.francosantoro.it !

Mi piaceva l'idea di chiamarle lezioni. E' una definizione se vogliamo un pò pedante ma motivabile col fatto che per troppo tempo (e chissà quanto ancora) il pop surrealismo è stato liquidato dalla critica d'arte come un fenomeno indegno di un approfondimento critico di tipo accademico. Andiamo a dare un'occhiata alla voce pop surrealism su Wikipedia e in particolare a questo passaggio

'Museums, art critics, mainstream galleries, etc., have been uncertain as to the status of lowbrow in relation to the fine art world, and to date it has been largely excluded - although this has not stopped some collectors from buying the works. Some art critics doubt that lowbrow is a "legitimate" art movement, and there is thus very little scholarly critical writing about it. The standard argument of critics is that critical writing arises naturally from within an art movement first, and then a wider circle of critics draws upon this writing to inform their own criticism. This apparent absence of internal critical writing may be because many lowbrow artists began their careers in fields not normally considered fine art, such as illustration, tattooing and comic books. Many lowbrow artists are self-taught, which further alienates them from the world of museum curators and art schools.'

'Musei, critici d'arte, gallerie mainstream, etc., non hanno espresso un giudizio chiaro sul rapporto tra lowbrow art e il mondo dell'arte. L'arte lowbrow è stata esclusa dal mondo dell'arte di alto profilo - sebbene questo non abbia impedito a molti collezionisti di comprare le opere lowbrow. Alcuni critici d'arte dubitano che la lowbrow art sia legittimata ad essere inclusa nella storia dell'arte ed in effetti esiste ben poca letteratura critica riguardo a questo argomento. La tesi è che la critica deve nascere all'interno del movimento stesso e poi espandersi verso altri ambienti esterni al movimento. Questa apparente assenza di letteratura critica 'dall'interno' può essere attribuibile al fatto che molti artisti lowbrow provengono da altri campi che non sono considerati parte della storia dell'arte: l'illustrazione, il tatuaggio, i fumetti. Molti artisti lowbrow sono poi autodidatti. la qualcosa li allontana ulteriormente dal mondo dei musei e delle scuole d'arte.'

Nel mio piccolo ho cercato con queste brevi lezioni di definire i confini del movimento artistico soprattutto da un punto di vista teorico. Se avete un pò di curiosità per questo importante e cruciale movimento basta fare un salto QUI. Buona lettura!